Category Archives: Rassegna stampa

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Dario Seglie “Liaison Officer” dell’IFRAO fino al 2024

Il direttore del CeSMAP (Centro Studi e Museo d’Arte Preistorica), Dario Seglie, socio fondatore del Centro Studi Silvio Pellico, è stato riconfermato IFRAO – UNESCO liaison Officer (coordinatore) fino al 19 agosto 2024 dalla votazione internazionale Generale dei membri dell’IFRAO (Federazione internazionale delle organizzazioni di arte rupestre).

L’IFRAO ha approvato, inoltre, l’ammissione al suo interno di nuovi gruppi (da Messico, Perù e Zimbabwe) e una mozione volta ad organizzare la “Giornata internazionale dell’Arte rupestre“.


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Terre d’Acaia, un marchio territoriale rilevante

"#civismodeiproduttori, #lavoro, #impresa tra #comunità, #infosfera ed #Europa. Facciamo squadra?". Ieri lunedì 25 febbraio presso la Sala Pacem inTerris a Pinerolo, un convegno organizzato dall'ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro della #DiocesidiPinerolo in collaborazione con #UCID Piemonte/Valle d'Aosta e #MCL Piemonte: un incontro dal duplice intento, presentare al mondo imprenditoriale la lettera pastorale #Lostuporedellatavola del #VescovodiPinerolo Mons. Derio #Olivero, e ripondere insieme agli uomini e donne del mondo dell'impresa alla domanda posta nel titolo. La riflessione partita dalla necessità di non trovarsi presi in contropiede dal cambio di paradigma della nostra società, come altre volte avvenuto, richiama il ruolo della #Chiesa e la necessità di ritrovarsi a comprendere quanto avviene consci della possibilità di innescare processi insieme. Grazie al Presidente della #CameradiCommercio di Torino, ing. Vincenzo #Ilotte è stato possibile analizzare i dati sulla natalità/mortalità delle imprese sul territorio freschi di presentazione nel pomeriggio in conferenza stampa, dal dato 2009/2018 le iscrizioni alla Camera di Commercio di Torino sono state 13.352, mentre le cessazioni 14.032. Il tasso di crescita del tessuto imprenditoriale, al netto delle cessazioni d'ufficio, non è particolarmente incoraggiante, il tasso di natalità è al 6,0%, il tasso di mortalità al 6,3%. Guardando alle aree omogenee della provincia di Torino solo Torino ha un segno più con un +0,15% (pesando per il 48,4% del tessuto imprenditoriale provinciale) mentre Pinerolo ha un dato negativo per -0,88% (pesando per il 5,8%). Non ci si è voluti scoraggiare, naturalmente, ma si è scelto di rilanciare verso il futuro per sostenere quel lavoro buono, partecipativo, creativo, di cui ha parlato Papa #Francesco nella #EvangeliiGaudium grazie alla relazione di don Luca #Peyron, docente di spriritualità dell'innovazione presso l' Università di Torino e la Cattolica di Milano che ha posto l'attenzione su pericoli e potenzialità di quell'infosfera fatta di tecnoliga in cui tutti, comprese le imprese, sono necessariamente immerse. Ha inoltre presentato per la prima volta il suo nuovo libro "L'incarnazione digitale. Custodire l'umano nell'infosfera" ed. Elledici). Si è aggiunto la testimonianza delle grandi e piccole reti di imprese che sono segno della strada collaborativa e generativa da intraprendere, dal #CPE con l'ing. Francesco #Carcioffo, amministratore delegato di #ACEAPinerolese, il dr. Piero #Colombo, direttore #BNI Pinerolo, il dr. Gianluca #Blandino, amministratore delegato di #DAIImpresa. Interessante e puntuale l'esposizione dello strumento dell' #Atlantedeivaloriterritoriali da parte del direttore progettuale della fondazione #Pacchiotti, Giacomo #Bottino, strumento di messa in rete e realizzazione della visone delle #terredacaia utile anche per raccordare il tavolo con imprese con quello col mondo agricolo organizzati con la presentazione della lettera pastorale dall'ufficio diocesano che persegue il progetto della valorizzazione del territorio, delle sue eccellenze attraverso il filo delle "Terre d'Acaia" non come mera operazione di branding ma come contributo alla comprensione del nuovo paradigma sociale in fase di dispiegamento che non può vedere scollegate cultura, economia, politica, istruzione grazie ad un dialogo che diventa sistema. L'introduzione del convegno, che ha visto un pubblico estremamente attento e qualificatoè toccata a Marco #Margrita, Presidente regionale del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) che ha segnalato la piena disponbilità come realtà civile ed ecclesiale alla collaborazione, ben evidente dal contributo significativo all'organizzazione di un simile importante appuntamento, mentre la conclusione, prima dei saluti del Vescovo, è spettata al Presidente nazionale dell'Unione Cattolica Imprenditori e Dirigenti (UCID), dr. Riccardo #Ghidella che ha rimarcato la presenza dei #cattolici nel mondo impresnditoriale a servizio della Chiesa e delle #comunità. Coordinata i lavori il direttore dell'ufficio diocesano Giancarlo Chiapello (NOTA A CURA DELL' #UPSLPinerolo)

Gepostet von UPSLPinerolo am Dienstag, 26. Februar 2019

TERRE D’ACAIA DIVENTA ADULTA

Terre D’Acaia, il progetto al quale abbiamo lavorato in questi anni, diventa adulto e, come è giusto che sia, imbocca la propria via e cresce autonomamente. Abbiamo festeggiato questo risultato lunedì 25 febbraio, grazie all’iniziativa dell’Ufficio Pastorale Sociale e del lavoro della Diocesi di Pinerolo, e in particolare di Giancarlo Chiapello.

La serata di presentazione della lettera pastorale del Vescovo Derio Olivero al mondo imprenditoriale ha assunto il più profondo significato di un vero vertice economico, grazie alla presenza del Presidente della Camera di Commercio di Torino, Vincenzo Ilotte, dell’amministratore delegato di ACEA Pinerolese, Francesco Carcioffo, del direttore progettuale della Fondazione Pacchiotti, Giacomo Bottino, del presidente nazionale Ucid, Riccardo Ghidella, di Marco Margrita, in rappresentanza di Echos Group Italia e di molti imprenditori e rappresentanti di organizzazioni produttive.

Il ruolo del Centro Studi Silvio Pellico, che del brand territoriale del pinerolese, di quel “piano Langhe”, come lo definì tre anni or sono l’assessore Alberto Valmaggia, primo sostenitore istituzionale del progetto, non verrà certamente meno. Lo abbiamo sostenuto e continueremo a sostenerlo e narrarlo, come motore culturale. Ma perché #terredacaia cresca e metta salde radici, occorre che a rilevare il testimone siano le realtà produttive ed economiche.

Questo sta avvenendo. Ed è il nostro più grande successo.

La visione delle Terre d’Acaia
contributo alla comprensione di un nuovo paradigma sociale

Lunedì 25 febbraio 2019, presso la Sala Pacem inTerris a Pinerolo, un convegno organizzato dall’Ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro della #DiocesidiPinerolo in collaborazione con#UCID Piemonte/Valle d’Aosta e #MCL Piemonte: un incontro dal duplice intento, presentare al mondo imprenditoriale la lettera pastorale#Lostuporedellatavola del #VescovodiPinerolo Mons. Derio #Olivero, e ripondere insieme agli uomini e donne del mondo dell’impresa alla domanda posta nel titolo. La riflessione partita dalla necessità di non trovarsi presi in contropiede dal cambio di paradigma della nostra società, come altre volte avvenuto, richiama il ruolo della #Chiesa e la necessità di ritrovarsi a comprendere quanto avviene consci della possibilità di innescare processi insieme.

Grazie al Presidente della#CameradiCommercio di Torino, ing. Vincenzo #Ilotte è stato possibile analizzare i dati sulla natalità/mortalità delle imprese sul territorio freschi di presentazione nel pomeriggio in conferenza stampa, dal dato 2009/2018 le iscrizioni alla Camera di Commercio di Torino sono state 13.352, mentre le cessazioni 14.032. Il tasso di crescita del tessuto imprenditoriale, al netto delle cessazioni d’ufficio, non è particolarmente incoraggiante, il tasso di natalità è al 6,0%, il tasso di mortalità al 6,3%. Guardando alle aree omogenee della provincia di Torino solo Torino ha un segno più con un +0,15% (pesando per il 48,4% del tessuto imprenditoriale provinciale) mentre Pinerolo ha un dato negativo per -0,88% (pesando per il 5,8%).

Non ci si è voluti scoraggiare, naturalmente, ma si è scelto di rilanciare verso il futuro per sostenere quel lavoro buono, partecipativo, creativo, di cui ha parlato Papa #Francesco nella #EvangeliiGaudium grazie alla relazione di don Luca #Peyron, docente di spriritualità dell’innovazione presso l’ Università di Torino e la Cattolica di Milano che ha posto l’attenzione su pericoli e potenzialità di quell’infosfera fatta di tecnoliga in cui tutti, comprese le imprese, sono necessariamente immerse. Ha inoltre presentato per la prima volta il suo nuovo libro “L’incarnazione digitale. Custodire l’umano nell’infosfera” ed. Elledici).

Si è aggiunto la testimonianza delle grandi e piccole reti di imprese che sono segno della strada collaborativa e generativa da intraprendere, dal #CPE con l’ing. Francesco #Carcioffo, amministratore delegato di #ACEAPinerolese, il dr. Piero #Colombo, direttore #BNI Pinerolo, il dr. Gianluca #Blandino, amministratore delegato di #DAIImpresa.

Interessante e puntuale l’esposizione dello strumento dell’#Atlantedeivaloriterritoriali da parte del direttore progettuale della fondazione #Pacchiotti, Giacomo #Bottino, strumento di messa in rete e realizzazione della visione delle #terredacaia utile anche per raccordare il tavolo con imprese con quello col mondo agricolo organizzati con la presentazione della lettera pastorale dall’ufficio diocesano che persegue il progetto della valorizzazione del territorio, delle sue eccellenze attraverso il filo delle “Terre d’Acaia” non come mera operazione di branding ma come contributo alla comprensione del nuovo paradigma sociale in fase di dispiegamento che non può vedere scollegate cultura, economia, politica, istruzione grazie ad un dialogo che diventa sistema.

L’introduzione del convegno, che ha visto un pubblico estremamente attento e qualificatoè toccata a Marco #Margrita, Presidente regionale del Movimento Cristiano Lavoratori (MCL) che ha segnalato la piena disponbilità come realtà civile ed ecclesiale alla collaborazione, ben evidente dal contributo significativo all’organizzazione di un simile importante appuntamento, mentre la conclusione, prima dei saluti del Vescovo, è spettata al Presidente nazionale dell’Unione Cattolica Imprenditori e Dirigenti (UCID), dr. Riccardo #Ghidella che ha rimarcato la presenza dei #cattolici nel mondo impresnditoriale a servizio della Chiesa e delle #comunità. Ha coordinato i lavori il direttore dell’ufficio diocesano Giancarlo Chiapello (NOTA A CURA DELL’ #UPSLPinerolo)


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Appunti di viaggio verso le città e i territori smart

Si è svolto a fine aprile 2015, presso il Teatro del Lavoro di Pinerolo, un interessante incontro pubblico dedicato al concetto di “territorio smart”. Smart, in inglese, significa “intelligente”, ma con una connotazione più ampia, che comprende anche il concetto di partecipazione, economicità e buon senso. La parola “smart”, applicata alla pubblica amministrazione, significa qualcosa di innovativo per la mentalità italiana: cambiare l’approccio burocratico tipico della mediocritas italica e adottare soluzioni rapide e pratiche per dare risposte rapide, efficaci ed efficienti ai bisogni della cittadinanza.

Il video, realizzato dal La.Pi.S., il Laboratorio Pinerolese per le città e i territori smart, è un’ottima sintesi del dibattito in corso e del lavoro svolto dall’associazione guidata da Luigi Pinchiaroglio, che del LaPiS è presidente e che ha curato il volume che racchiude il frutto di oltre due anni di studio e ricerca del Laboratorio.

Il volume “Appunti di viaggio verso le città e i territori smart” di Luigi Pinchiaroglio può essere acquistato tramite il sito www.marcovalerio.it, dove troverete anche un ebook gratuito dedicato alle app partecipative.

 


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Un futuro “smart” per Pinerolo?

Tags : 

Intervista a Luigi Pinchiaroglio, presidente del Laboratorio Pinerolese per la città e il territorio smart, sul processo di cambiamento tecnologico, sociale e amministrativo dell’area.


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Maurizio Menicucci

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Rassegna stampa 2013

La stampa 8 maggio 2013

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Eco del Chisone 22 luglio 2013

Eco del Chisone 22 luglio 2013

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Il Maestro di Cercenasco. Sgarbi: intervenga il Ministro

Il Giornale, 28 luglio 2013

La Stampa, 22 agosto 2013

La Stampa, 22 agosto 2013 – Intervista a Dario Seglie

 La Pancalera - settembre 2013

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Un libro speciale per il Pontefice

È nato a Cercenasco, realizzato presso il nostro Centro Studi, il volume speciale, rilegato dalle sapienti mani di due rilegatori di Grugliasco, Rocco Vasile e Giovanni Siviero, che è stato donato il 6 maggio 2013 al Pontefice in occasione della visita ad limina dei vescovi piemontesi in Vaticano.

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Grande formato, con la copertina stampata appositamente in tela, e confezionato in una scatola costruita su misura con scritte in oro. Il volume è stato realizzato in due sole copie. La prima per il Santo Padre, la seconda che resterà nella Biblioteca diocesana di Pinerolo, per ricordare l’evento. Si tratta di due copie in grande formato, reimpaginate, del volume che Marcovalerio Edizioni e Vita Diocesana Pinerolese hanno realizzato a tempo di record non appena Jorge Maria Bergoglio è stato elevato al soglio pontificio.

Una realizzazione, anche in questo caso, a tempo di record, possibile grazie all’entusiasmo dei volontari del Centro Studi Silvio Pellico.


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Restaurare per chiudere?

Fonte originale dell’articolo

Quasi impossibile contattare i depositari delle chiavi di chiese con importanti cicli murali

Con una felice intuizione, Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, ha definito l’Italia, dal punto di vista artistico: museo diffuso.

Arte e devozione popolare in Piemonte

Arte e devozione popolare in Piemonte

Solo nel nostro Piemonte sono migliaia le chiese, santuari, cappelle contenenti affreschi, tele, statuaria di pregio. Per rimanere nel campo degli affreschi nel saluzzese, nel monregalese e nel canavese troviamo centinaia e centinaia di cicli sconosciuti e, purtroppo, irraggiungibili ai più. Ma la cosa più dolorosamente assurda è il fatto che si spendono soldi per restaurare testi figurativi in cappelle che poi rimarranno chiuse per anni, accelerando il degrado dell’opera di valenti, talvolta celebri restauratori.
Nel lungo lavoro di ricerca compiuto per scrivere il mio “Arte e devozione popolare in Piemonte nell’autunno del Medioevo”, ho percorso in lungo e in largo la nostra regione alla ricerca delle chiavi di santuari e cappelle con esiti talvolta comici talaltra drammatici.
I depositari delle chiavi di chiese con importanti cicli murali sono i più inusitati. Non solo parrocchie ma: ristoranti, bar, tabaccherie, panetterie, proloco, masserie, segherie, ecc. Potrei scrivere un altro libro raccontando di essere stato costretto a fare “prostituzione e accattonaggio” per reperire le agognate chiavi. Solo recentemente, in un paese del monregalese per ottenere le chiavi di una cappella dove si trova l’unico ciclo firmato (da ciò l’importanza) di un misterioso maestro quattrocentesco chiamato Frater Henricus; sono stato sbattuto ai quattro cantoni del paese come un ebreo errante. La chiave l’aveva il sindaco. Vado dal sindaco ma mi dice che l’ha data al vicesindaco, ma quest’ultimo non la possiede più perché l’ha consegnata al presidente della pro-loco il quale è assente: si trova, dice un vicino, a Mondovì. Amareggiato da tanto inutile girovagare a vuoto, vado a prendere un caffè in un bar dove, finalmente un avventore gentile telefona al possessore della chiave il quale telefona ad una signora che poi mi apre la chiesa. È ancora andata bene. Altre volte fai centinaia di chilometri per nulla.
A Villafranca Piemonte, per poter accedere allo straordinario ciclo di Dux Aimo, magistralmente restaurato, salvo alcuni giorni di apertura all’anno, bisogna conoscere l’ubicazione della famiglia che detiene la chiave. Ancora più arduo accedere al magnifico ciclo attribuito allo Pseudo Jacobino Longo della cappella di San Bernardino a Lusernetta o alle rare “Storie dei Santi Vittore e Colonna” nella chiesa omonima di Rivalta Torinese.
Stessa situazione per il vasto, splendido ciclo (il più completo in Piemonte sulle “Storie di Gesù”) a San Maurizio Canavese, o per la cappella di San Pietro a Pianezza che custodisce preziosi affreschi del Jaquerio. Così per la chiesa di San Pietro ad Avigliana: un’autentica chiesa-museo con diversi pregiati cicli di affreschi, così per la chiesa di San Francesco a Cuneo cui mi sono recato decine di volte senza mai poter ammirare gli affreschi di Pietro da Saluzzo, così per la cappella di San Giovanni ai Campi di Piobesi che vanta, tra gli altri, affreschi di epoca ottomana. Potrei continuare per pagine e pagine. Il risultato è sempre lo stesso: se non conosci gli arcani percorsi per ottenere le chiavi, non puoi accedere alle meraviglie del “museo diffuso” piemontese.
Possibile che i comuni non possano consorziarsi, formando un nucleo di giovani guide che permettano l’accesso ai siti almeno uno o due giorni alla settimana? È deludente constatare che gli Enti Locali sono più interessati alle varie sagre (del peperone, della costina, della bagna-caoda, ecc) che al loro prezioso patrimonio artistico culturale.

Aldo Rosa


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